Budapest

Se non sai come risolvere il famoso cubo di Rubik, non importa, nel mosaico di un gioco geniale ripercorriamo tutte le mattonelle che compongono Buda e Pest, la sua città natale.

In una giornata limpida atterriamo all’aeroporto internazionale di Ferenc Liszt e dopo circa 20 minuti di bus arriviamo sulle sponde del Danubio, cuore pulsante della città. Ci troviamo a Pest dove la vita ruota attorno le rive di un fiume tra le crociere in partenza per Vienna. I turisti sui battelli immortalano il bellissimo Chain Bridge, costruito nel 1849 per collegare la città di Buda con Pest, venne completamente distrutto dai tedeschi per bloccare l’avanzata delle truppe sovietiche e ricostruito in occasione del suo centenario nel 1949. Gli stessi eventi storici interessano anche il Liberty Bridge altrettanto interessante e unico nella sua struttura.

Budapest nasce nel 1873 quando divenne la seconda città dell’impero Austroungarico a livello d’importanza dopo Vienna. Le due guerre mondiali e la caduta dell’Unione Sovietica portarono anni di distruzione e ricostruzione. Nel 2004 entrò a far parte dell’Unione Europea e oggi si presenta agli occhi dei turisti una città ordinata, organizzata e pulita. Grazie ai mezzi pubblici la città è molto vivibile, la metropolitana è stata dichiarata patrimonio dell’umanità nel 2002 essendo la seconda rete più antica d’Europa dopo quella di Londra; i tram, i battelli, le funicolari e le aree ciclabili contribuiscono a ridurre il traffico.

In aeroporto abbiamo acquistato la Budapest Card per usare i mezzi pubblici liberamente. La tessera include l’ingresso gratuito in una struttura termale, in 19 musei e sconti sulle attrazioni turistiche. I mercatini gastronomici sulle rive del Danubio rendono viva la città fino a sera. Tutto s’illumina, dalle luci dei ponti riflessi sull’acqua alla ruota panoramica che fa capolino tra i palazzi del centro, il castello di Buda che sorveglia Pest dall’alto, l’isola margherita, i locali galleggianti e il bellissimo palazzo del parlamento simbolo della città.

Si può dedicare una giornata intera alla Buda Hill. Dalle sue terrazze panoramiche che offrono una vista straordinaria sulla città possiamo accedere al castello per una visita al Museo Nazionale Ungherese e al Museo Storico di Budapest. Passata la Porta Corvina, si giunge alla piazza dove si trovano la Chiesa di Nostra Signora Assunta e poco più avanti il Fisherman’s Bastion con le sue sette torri a rappresentare le sette tribu che insediarono il bacino dei Carpazi nel 896. La candida struttura deve il nome alla corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere questo tratto di mura durante il Medioevo.

Non siamo riusciti a visitare la Cittadella, costruita nel 1854 dagli Asburgo come edificio di vigilanza, è il punto più alto di Budapest. Anche il mercato centrale nei pressi del liberty bridge merita una visita, con i suoi tre piani di stand gastronomici e negozi di souvenir, si possono acqusitare ricordi e provare il piatto tipico della città: il goulasch.

Dopo due giorni intensi e uno di relax ci attende il treno per Vienna.

3 commenti su “Budapest

  1. Pingback: Vienna | Simone Modica

  2. bellissimo questo post, adoro i blog che parlano di viaggi, sarà perchè anche il mio è basato su questi argomenti.
    Non ho mai visitato Budapest, magari la metterò in programma per gli anni a venire… 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: