Alta Via dei Monti Liguri: dal Passo del Faiallo al Monte Argentea

Una bellissima traversata sull'Alta Via dei Monti Liguri nel Parco Naturale del Beigua. Dal Passo del Faiallo al Monte Argentea sospesi tra cielo e mare.

Genova dal Monte Réixa verso la Cima del Faiallo

Siamo nel Parco Naturale Regionale del Béigua sulla 20^ tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri. E’ il tratto del lunghissimo cammino che si avvicina più alla costa.

L’Alta Via dal Passo Crocetta

Nonostante la vicinanza del mare le montagne sono spiccatamente alpestri. E’ una sorta di grande altopiano che si espande oltre i mille metri di quota. La catena si affaccia sulla costa tra pendenti dirupi mentre il versante nord viene accompagnato dolcemente da fitte faggete. Nelle giornate più limpide la vista è vastissima, dal mare ai piedi del monte spazia fino alla catena delle Alpi. Allo stesso tempo il pianoro è attraversato quasi sempre da correnti ventose che valicano l’appennino e molto spesso la nebbia può arrivare all’improvviso anche in una bella giornata di sole.

Durante l’inverno il percorso si presta a lunghe ciaspolate tra la neve sospesi sopra il paesaggio marinaro. E’ uno straordinario contrasto naturale che questo luogo sa offrire. Tuttavia in presenza di neve ghiacciata alcuni tratti possono essere molto pericolosi in quanto privi di protezione a valle.

La riviera di ponente dal Passo Vaccaria

IL TREKKING

Dal casello di Masone dell’autostrada Voltri-Alessandria si volta in direzione Genova per la galleria del Turchino. Oltrepassata la galleria si volta a sinistra, quindi nuovamente a sinistra seguendo le indicazioni per il Passo del Faiallo dove lasciamo l’auto. Il nostro cammino di livello Escursionistico ha un tempo di percorrenza complessivo di circa 3 ore e mezza. Passiamo di fronte all’albergo La Nuvola sul Mare dove inizia una carrareccia che scende per un tratto verso sud. Si arriva in prossimità di due evidenti case nel bosco, la Palazzina Tassara risale al 1935 e la sua storia è ancora ignota. Proseguiamo a sinistra in salita tra i faggi dove il sentiero si arrampica fino a prati cosparsi di massi.

Arriviamo così al Passo Vaccaria, il suo nome deriva da un’antico riparo stagionale per bovini. Siamo a poco meno di 5 km dalle spiagge di Arenzano ed è il punto della catena appenninica-alpina più vicino al mare. Si prosegue a destra sulla bellissima dorsale erbosa, dopo avere aggirato il passo si scende al Passo Crocetta e poi si aggira a nord la Cima Pian di Lerca. Su questa tondeggiante sommità sorge il Rifugio Argentea con un piccolo locale sempre aperto. Da qui proseguiamo verso sud seguendo il segnavia contrassegnato da un triangolo rosso pieno e dopo una decina di minuti arriviamo sulla rocciosa sommità del Monte Argentea a 1082 m.

Cima Pian di Lerca

Prima di tornare sui nostri passi raggiungiamo in quindici minuti il vicino Rifugio Padre Rino, un piccolo dormitorio con cucina e sala da pranzo. E’ incustodito ed è stato ricavato dai soci del CAI ristrutturando la Casa Leveasso. Percorrendo il sentiero al contrario dal Passo Vaccaria proseguiamo verso il Monte Réixa. Dalla sommità il paesaggio si estende sulla città di Genova fino al promontorio di Portofino. Arriviamo così sulla Cima Faiallo. Più avanti tralasciamo le deviazioni per Arenzano e Sambuco quindi scendiamo sul Cian de Toe, un prato dove i taglialegna depositavano i tronchi di faggio prima di trasportarli a valle. Giunti sul Passo del Faiallo voltando a sinistra si arriva di fronte al ristorante dove abbiamo lasciato l’auto.

3 Commenti

  1. qua gioco in casa, questo percorso lo faccio in estate praticamente ogni wek end, invece che andare al mare io nei wek end quando non faccio gite di vario genere in giro per l’Italia, percorro proprio la meraviglia di queste vette!! Posto meraviglioso!

    • No, purtroppo il mio difetto è non indagare molto sui posti che attraverso, mi lascio ispirare dalla bellezza delle sensazioni, e quelle sono uniche per ognuno di noi. Forse in rete troverai più notizie a riguardo…

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