Bryce Canyon National Park: il regno degli hoodoo

Nel piccolo canyon tra le Montagne Rocciose dello Utah lo straordinario trekking dal Sunrise Point al Sunset Point: il regno degli hoodoo.

Il nostro viaggio nel Farwest prosegue tra le Montagne Rocciose dello Utah tra le guglie di un piccolo anfiteatro. Siamo nel Bryce Canyon. Percorriamo la Rim Road che segue il bordo del parco per 30 km dall’ingresso fino al Reainbow Point. E’ mattina e il sole deve ancora sorgere quando pacheggiamo l’auto all’altezza del Bryce Main Amphiteater. Seguendo un breve percorso guidato arriviamo in uno dei quattro punti panoramici più famosi, il Sunrise Point dove attendiamo l’alba.

Numerosi fotografi sono pronti a catturare il tripudio di colori che si formano alle prime luci del giorno. Una linea sottile azzurra sopra l’orizzonte si espande tra le sfumature rosa che avvolgono il cielo. Il riflesso accende le rocce di rosso cupo fino al sorgere del sole quando i primi raggi cambiano il paesaggio. Tutto diventa arancione, le pareti si contrappongono al blu del cielo terso e al verde degli alberi sul fondo del canyon.

Dopo una colazione al sacco iniziamo il nostro trekking tra i sentieri del parco. La rete dei percorsi guidati si sviluppa per oltre 80 km, alcuni sono agevoli, altri presentano notevoli dislivelli. Noi seguiamo un percorso paesaggistico di media difficoltà: dal Sunrise Point scendiamo sul fondo della valle per poi risalire tra le spettacolari pareti del Sunset Point (foto copertina).

CURIOSITA’

Questo parco prende il nome da Ebenezer Bryce, un boscaiolo mormone che si è stabilito in quest’area nel 1875. Si è formato con l’erosione del Paria River sull’altopiano Paunsaugunt. L’incessante lavatura della roccia ha dapprima originato strette gole sul bordo del plateau separate da formazioni simili a pinne, quindi ha trasformato i calanchi in hoodoo. Questi pinnacoli si ammassano e formano grandiosi labirinti pietrificati. I brillanti e cangianti colori sono invece il risultato dei differenti stadi di ossidazione del ferro e manganese. I nativi di questa zona si chiamano Paiute e considerano gli hoodoo i corpi di antiche persone leggendarie che sono state pietrificate dalla divinità Coyote.

Il Bryce Canyon è colonizzato da numerosi scoiattoli che si avvicinano curiosi ai turisti in cerca di cibo, ma i rangers del parco invitano sempre gli escursionisti a non toccarli in quanto possono essere aggressivi. Ai confini del canyon la strada principale finisce e la vista spazia su una regione vastissima, l’orizzonte nelle giornate limpide arriva a 150 km di distanza.

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10 Commenti

  1. Bellissima la foto dell’alba. Ovviamente il Bryce è fantastico, come tutti i gioielli della corona dei National Parks… Devo però dire che, essendo molto famoso, ci si arriva sapendo più o meno quel che ci aspetta. Molto più forte è stata l’emozione di “scoprire” per caso, sulla strada che porta al Bryce, il piccolo e meno noto Cedar Breaks (che è “solo” un National Monument), in qualche modo simile ma per noi del tutto sconosciuto ed inatteso, e per questo entusiasmante.

  2. che viaggio meraviglioso!!! Leggendo il tuo blog mi sembra di guardare uno di quei documentari che vedo ogni giorno alla tv. Pensa in queste giornate vedo documentari dal mattino alla sera, ho già fatto il giro del mondo stando a casa Bellissime le immagini del post!

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