Castello della Pietra: Val Vobbia e Sentiero dei Castellani

Nel Parco Naturale dell'Antola il Castello della Pietra è raggiungibile sia dalla strada provinciale, sia da Vobbia percorrendo il Sentiero dei Castellani.

Il Castello della Pietra è il simbolo del Parco Naturale dell’Antola. Rappresenta un perfetto matrimonio tra l’uomo e la natura di questo territorio. Viene costruito prima del 1252 sfruttando l’impraticabilità delle pareti rocciose che lo rendono inespugnabile. Lo caratterizzano i due torrioni di conglomerato e le tre cisterne scavate nella roccia utilizzate sia per le riserve d’acqua sia per conservare il grano.

Diverse leggende parlano di una castellana che prese la dimora nell’inviolabile maniero. Altre parlano di un ricovero dei fuoriusciti in lotta con Genova e di sanguinose battaglie. Alcuni sostengono che con la caduta del feudalesimo divenne il covo preferito dai banditi che infestavano la zona.

LA STORIA

Alle origini il castello apparteneva a Opizzone della Pietra, poi passò agli Spinola per contrastare Genova e gli Sforza di Milano. Nel 1518 venne ereditato dagli Adorno che lo attrezzarono con cinque pezzi di cannone in bronzo e un castellano di guardia. Nel 1579 fu occupato da feroci banditi che vennero scacciati dalla Repubblica di Genova. La decadenza della fortezza ha inizio nel 1797 con la soppressione dei Feudi Imperiali da parte di Napoleone che portò in Francia gli armamenti. Nell’800 venne quasi completamente distrutto da un incendio, quindi passò di proprietà alla famiglia Beroldo i cui eredi lo donarono al comune di Vobbia.

L’aspetto attuale del castello è il frutto di una grande opera di volontariato che ha liberato dalle macerie la struttura. Le murature vennero consolidate ricostruendo le parti mancanti e il tetto in legno. Per rendere il castello accessibile sono stati realizzati i piani e le scale in legno con elementi metallici reticolari. Nel 1994 è stato aperto per la prima volta al pubblico e nel corso degli anni è stata migliorata la fruibilità turistica.

Il sentiero della Val Vobbia

Il percorso è di tipo Turistico con una durata di circa 30 minuti. Usciti dal casello di Busalla dell’autostrada A7 Milano-Genova, percorriamo la provinciale 8 verso Vobbia. Superato il Ponte di Zan dopo un centinaio di metri si lascia l’auto sullo spiazzo riservato a sinistra. Proseguendo sulla strada si nota a sinistra l’ombrosa valletta, si oltrepassa una costruzione in legno di servizio con diverse aree pic-nic. Il sentiero prosegue nel bosco con diversi punti panoramici sul Castello della Pietra e porta ai piedi degli imponenti torrioni. Salendo lungo una scalinata si arriva all’ingresso.

Il sentiero dei Castellani

Sulle orme dei Castellani il percorso ricostruisce la storia e le tradizioni della gente di questa valle. Dal faticoso lavoro alle scoperte naturalistiche immerge gli escursionisti tra le guarnigioni dell’età medievale.

L’itinerario è di tipo Escursionistico con una durata di 2 ore. Lungo la piccola strada che inizia oltre la farmacia di Vobbia seguiamo il segnavia con croce gialla che porta alla frazione Torre. A sinistra prendiamo un sottopasso, quindi pochi metri a destra inizia il Sentiero dei Castellani. Il percorso accompagna il Rio Crèuze poi volta a sinistra verso un lungo tratto in piano. La prima tappa è il Poggetto sede di un’antica torre di avvistamento. In mezzo agli alberi si giunge presso un secchereccio, detto àbergu, che veniva usato per essicare le castagne. Un terzo punto d’interesse si nota in prossimità di una piazzola dove veniva fatta bruciare lentamente la legna per produrre il carbone.

Lungo il sentiero si nota il cosiddetto conglomerato, un tipo di roccia formata da ciottoli cementati con una pasta più fine, quindi si arriva sul panoramico canyon formato dall’erosione del torrente Vobbia. Passiamo il Rio Ronchetti fino al punto di osservazione sul Castello della Pietra dove alle spalle troviamo la Rocca delle Streghe. Si continua tra le felci del Rio Campo fin quando gli alberi si fanno radi e in prossimità di un’area attrezzata le torri del castello si trovano proprio sopra di noi. Percorrendo una cengia che si arrampica sul muraglione roccioso possiamo raggiungere in breve l’ingresso del castello.

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