Val Nure: il Lago Nero da Prato Grande

Dalla Val d'Aveto alla Val Nure, l'escursione che da Prato Grande porta al Lago Nero. Corcevia di sentieri verso il Passo dello Zovallo e il Monte Nero.

Il Lago Nero è il più grande tra i laghi di origine glaciale dell’Appennino Ligure-Emiliano e conserva un ambiente naturale praticamente integro. Si trova ai piedi dell’omonimo monte e la sua sommità ospita gli esemplari di abete bianco e pino mugo. Sono veri e propri relitti glaciali e sono gli unici rimasti in tutto l’appennino.

Sui confini naturali che separano il Parco Regionale dell’Aveto e la Val Nure si sviluppano una serie di sentieri che conducono a questa oasi naturale. Il Lago Nero infatti si può raggiungere attraverso vari percorsi escursionistici. Dalla Val d’Aveto si può percorrere il sentiero che da Rocca d’Aveto porta al Monte Bue dove una deviazione conduce all’area glaciale. Dalla Val Nure invece si può raggiungere il Passo dello Zovallo in macchina e percorrere un’escursione ad anello di tipo EE che porta sulla sommità del Monte Nero per poi fare ritorno tra le rive del lago.

Prato Grande

IL TREKKING

La nostra escursione si sviluppa su una terza variante che conduce al Lago Nero. Il percorso è semplice, di tipo Escursionistico, con un tempo di percorrenza che si aggira intorno le due ore. Dal casello dell’autostrada A12 di Lavagna saliamo in Val d’Aveto, superiamo il borgo di Santo Stefano per arrivare al Passo del Tomarlo. Voltiamo a sinistra sulla strada provinciale 654 della Val Nure che porta al Passo dello Zovallo e al km 73 + 800 lasciamo l’auto sulla piazzola a destra della strada. Sulla carreggiata opposta il segnavia bianco e rosso 821 indica l’inizio del sentiero.

Iniziamo a percorrere il sottobosco, passiamo il torrente Anzola e proseguiamo su una pista utilizzata per l’esbosco del legname. Il sentiero risale il versante e termina nella vasta conca erbosa del Prato Grande. Dai colori ombrosi del bosco si apre di fronte a noi una straordinaria distesa verdeggiante che attraversiamo completamente. Superiamo una costruzione in pietra e percorriamo il prato in diagonale mantenendo il nostro cammino sul bordo sinistro della vallata.

Il percorso risale tra alcuni cespugli fino ad arrivare sull’ampia sella erbosa della Costazza sullo spartiacque tra il Nure e il Ceno. Qui si trova un crocevia di sentieri, a destra il sentiero 003 porta sulla vetta del Monte Nero mentre a sinistra il percorso 007 porta dopo una ventina di minuti sul Monte Bue. Noi proseguiamo dritti scendendo lungo la valle glaciale immersi nel fitto bosco. Dopo numerosi brevi tornanti incontriamo la deviazione 011 che porta al Passo della Roncalla e a Santo Stefano d’Aveto, quindi arriviamo sulle rive del Lago Nero. A 1541 m. di quota una vasta distesa d’acqua immersa nel verde della foresta fa da specchio alle nuvole sul cielo blu. Sul versante opposto il sentiero prosegue verso il Passo dello Zovallo (1.05), mentre noi, dopo aver aggirato le rive dell’oasi, torniamo sui nostri passi dell’andata.

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