Verezzi: un viaggio tra i borghi più belli d’Italia

Borgio Verezzi: cosa fare e cosa vedere. Le grotte, i sentieri dal mare alle borgate. Viaggio tra storia, natura e gastronomia del Ponente Ligure.

Se non conosci Verezzi puoi tuttavia iniziare ad immaginare come potrebbe essere il tuo borgo ideale. Forse ti ritrovi a passeggiare su un ciottolato in collina che serpeggia tra uliveti e rustici. Poi incontri casali e giardini lussuosi, separati da archivolti diroccati. Il vento fa danzare i fili dell’alta tensione che saltano dalle sporgenti pietre dei terrazzi ai pali in legno dei pergolati.

All’ombra della vigna un anziano perde il suo sguardo nel paesaggio mozzafiato. Si riempie gli occhi di verde e d’azzurro, raccoglie il cappello e fa ritorno a casa. Attraversa viottoli stretti dove i fiori sono sempre nel luogo ideale. Le botteghe chiudono, i locali aprono. Gli abbracci di due giovani, seduti sul gradino di casa, gli rubano un sorriso e qualche ricordo.

Borgio Verezzi

Dal 1933 Verezzi fa parte del comune di Borgio, situato sulla litoranea ligure di ponente. Le sue origini risalgono al Medioevo quando un piccolo nucleo abitativo venne costruito sulla sommità della collina che separa Borgio da Finalborgo. Oggi questa località è nota come il Castellaro di Verezzi, centro archeologico raggiungibile solo attraverso percorsi escursionistici. Solo nel tardo Medioevo iniziarono i lavori per la costruzione di zone abitative a mezza costa che negli anni hanno formato le quattro bellissime borgate di Verezzi: Crosa, Roccaro, Piazza e Poggio.

I luoghi d’interesse storico naturalistico sono tantissimi in questa zona. Partendo da Borgio, le sue famose Grotte sono particolarmente conosciute per i loro straordinari colori e offrono un percorso guidato di circa un’ora. Dalle fresche stalattiti si passa alle calde stalagmiti di ombrelloni sulle spiagge, che accolgono migliaia di turisti ogni estate. Risalendo la collina iniziano i percorsi storici e sportivi: il Sentiero Cultura, il Sentiero Geologico e il Sentiero Natura. Nei pressi della Falesia della Cava Vecchia dal 2014 è stata inaugurata la Falesia delle Cento Corde: 23 percorsi di arrampicata che coprono differenti livelli di difficoltà.

Roccaro

Lo scorcio più fotografato è sicuramente Piazza Sant’Agostino in località Roccaro. Realizzata con la caratteristica pietra rosa di Verezzi è la sede del famoso festival teatrale che ogni estate, dal 1967, anima la vita della borgata. Sotto la straordinaria piazzetta i giardini all’inglese terrazzati accompagnano lo sguardo sull’ampia litoranea ligure di ponente, dalla piana di Albenga alla provincia d’Imperia.

La borgata di Roccaro deve il suo nome alla presenza di roccia che affiora tra le case abbarbicate su due assi ortogonali che si intersecano. Si tratta della parte più recente di Verezzi dove si trovano case di villeggiatura settecentesche dotate di meridiana e stemmi padronali. Il borgo è ornato da piante di oleandro, fico, mandorlo e vegetazione cespugliosa. Sui sentieri è molto facile incontrare il ramarro, una grande ed elegante lucertola che può raggiungere i 35 cm di lunghezza.

Crosa

Nella borgata di Crosa si può raggiungere la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo e il Santuario di Maria Regina. Dal 1982, tra le due chiese, la Campana della Mamma suona tutte le sere alle 19 in ricordo delle madri scomparse. Da questa località in mezz’ora si raggiunge il Mulino Fenicio, unico nel suo genere: le sue pale interne venivano mosse dal vento che attraversava le feritoie in ogni direzione.

La frazione di Crosa prende il nome dal latino “corrosa” per indicare un zona ricca di cavità. Lungo i percorsi escursionistici si incontrano numerose caverne alla base della falesia e molto probabilmente hanno contribuito all’organizzazione umana fin dal Paleolitico. Nel tempo vennero utilizzate come deposito di materiali e, dopo la costruzione delle case in muratura, come cantine.

E’ di particolare interesse il lavatoio, con la fontana azionata a mano, che si trova nel centro della borgata. Altrettanto curioso è l’utilizzo della vite che si arrampica sui muri fino a dieci metri per formare le cosiddette toppie, vere e proprie tettoie di vigna. Sui terrazzi si notano le pietre forate chiamate prie sgarbè che servono per appoggiare i pali di sostegno della toppia.

Curiosità

Nel 2015 Verezzi viene classificato undicesimo tra i borghi più belli d’Italia e al primo posto tra i borghi più belli della Liguria. La bellissima armonia che crea questo territorio fa da contorno alla seconda attrattiva turistica del luogo, la gastronomia. Dalle frittate di bianchetti alle frittelle di erbe si passa ai ravioli burro e salvia. Il piatto celebre sono le lumache alla Verezzina, cucinate in umido con capperi, acciughe, mandorle e pinoli. Tra i locali dei borghi è facile trovare l’agnello con i carciofi accompagnato con un bicchiere di vino rosso locale, il Nostralino.

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2 Commenti

  1. leggendo meglio ho capito dalle descrizioni di esserci stato, le grotte le ho viste, e i posti dove fanno il teatro pure, pensavo fossero paesi sparsi sui monti adiacenti….

  2. A Borgio Verezzi ci sono stato che non è molto, gli altri borghi che hai citato invece non li ho fotografati, magari tornerò per fotografare quelli. Sempre bellissimo il tuo blog

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