Zion National Park: l’Angels Landing Trail, dove osano gli angeli

Tra le Montagne Rocciose dello Utah s'inerpica il più famoso trail degli Stati Uniti. Siamo sull'Angels Landing Trail all'interno dello Zion National Park.

Il nostro viaggio nel Farwest americano prosegue all’interno delle mitologiche montagne dello Zion National Park alla scoperta di uno dei più famosi itinerari escursionistici degli USA: l’Angels Landing Trail. Ci troviamo nello Utah a sud ovest degli Stati Uniti dove il Nord Fork del Virgin River ha scavato un canyon profondo 800 metri. Il paesaggio offre straordinari contrasti cromatici che passano dal bianco-beige al rosso-arancio delle formazioni di arenaria e formano un grande cocktail geologico.

Il canyon è attraversato da una breve strada chiamata scenic drive, chiusa al traffico, e percorsa solamente da shuttle. Dalle fermate iniziano sentieri di varia difficoltà che si inerpicano sulle grandiose formazioni rocciose. Sembrano quasi dei templi e molte di queste hanno nomi piuttosto biblici. Tra le più famose troviamo la Corte dei Patriarchi, il Grande Trono Bianco, la Montagna del Sole e l’Altare del Sacrificio.

ANGELS LANDING TRAIL

É uno dei percorsi più famosi delle Rocky Mountain. Circa l’80% del sentiero è di tipo Escursionistico e richiede un buon allenamento fisico in quanto occorre affrontare un forte dislivello di circa 500 mt. L’ultima parte del sentiero è dedicata agli Escursionisti Esperti ed è fortemente sconsigliata a chi soffre di vertigini e in caso di pioggia o di neve. Dal 2004 ad oggi sono morti 8 escursionisti caduti dall’Angels Landing. La parte finale è infatti molto scivolosa ed è accompagnata da un’unica catena dalla quale occorre spesso staccarsi per superare gli escursionisti che provengono in direzione opposta. Essendo uno dei percorsi più famosi degli Stati Uniti è molto affollato e questo spesso aumenta le difficolta sia in salita, sia in discesa.

L’escursione inizia sul bordo orientale del Refrigerator Canyon dalla fermata dello shuttle The Gotto e si conclude all’estremità del versante a 1765 mt d’altezza. Può durare dalle 2 alle 4 ore, dipende quanto si riesce a salire. Scesi dal bus valichiamo il Virgin River, quindi sulla destra inizia il West Rim Trail. Dopo un breve tratto pianeggiante inizia la salita asfaltata con i primi tornanti. Questa salita è molto faticosa in quanto la pendenza continua costantemente ad aumentare offrendo una magnifica vista sullo Zion Canyon. Il sentiero prosegue all’interno del Refrigerator Canyon e diventa più rilassante fino a giungere nel punto più famoso del sentiero: la Walter’s Wiggle. Si tratta di una serie di 21 tornanti ravvicinati, molto stretti e ripidi. Una vera e propria scalinata al cielo che prende il nome da colui che l’ha progettata nel 1926.

“Il nome dell’escursione parla da solo: Quando il pastore metodista Frederick Vining Fisher vide la cima della rupe, disse al custode del parco Walter che solo un angelo avrebbe potuto arrivarci”

La famosa serpentina conduce al Scout Lookout (foto copertina) dove è terminata la nostra escursione. La giornata umida e nuvolosa, il numero elevato di turisti e il terreno bagnato non permetteva di raggiungere in sicurezza la vetta. Da questo punto panoramico inizia il vero Angels Landing. Nei volti di molte persone s’intravede la paura di non farcela, altri fanno un tentativo poi tornano indietro, la maggior parte si accontenta e ritorna sui propri passi.

 

4 Commenti

  1. escursioni da sogno, soprattutto per chi quel viaggio non lo farà mai. Chissà che emozioni trovarsi là, a camminare col paesaggio maestoso di quei canyon!! Dev’essere un incanto, una di quelle emozioni che ti rimane dentro per sempre…

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