Simone Modica

Cima Stronzi: la Strada Romea e i ruderi di San Nicolao

Sulle tracce medioevali dal Passo del Bracco. Le strade dei briganti dal Monte San Nicolao a Cima Stronzi e l’anello sulla Strada Romea.

Cima Stronzi: la Strada Romea e i ruderi di San Nicolao

Affrontiamo oggi un percorso breve, panoramico e ricco di storia. Ma questo angolo d’appennino offre diverse varianti che incontreremo nel nostro cammino. Siamo in Alta Val di Vara sulla cresta spartiacque dei fiumi Vara e Petronio. Qui una sella dal nome curioso collega il Monte Groppi e San Nicolao: la Cima Stronzi.

Percorrendo la Via Aurelia (SS1) che collega il Passo del Bracco a Mattarana troviamo alla nostra sinistra una deviazione che permette di raggiungere in auto il Monte San Nicolao. Il tracciato segue parte dell’antica Strada Romea che fino al Medioevo rappresentava la principale direttrice tra Genova e Roma. Scavalcava infatti la Foce di San Nicolao collegando il Tigullio allo Spezzino. Lasciamo l’auto in prossimità dei grossi Ripetitori che svettano sulla cima del Monte San Nicolao a quota 847 m. Da qui si può già vedere un panorama vastissimo verso il mare. Dalla Valletta di Deiva (nella foto che segue) a Sestri Levante, tutta la Riviera Ligure con l’Appennino e le Alpi dal Monte Toraggio al Monviso.

Passo del Bracco

I Ruderi di San Nicolao

La località veniva chiamata Pietra Colice e prima della costruzione degli impianti per le telecomunicazioni era presente sulla cima un piccolo rifugio. Anticamente sorgeva su questa sporgenza rocciosa una torre fortificata genovese. Seguiamo la strada asfaltata che taglia sotto i ripetitori seguendo il segnavia dell’Alta Via delle Cinque Terre AV5T verso la Foce di San Nicolao. Lungo il percorso la vista si apre verso Nord-Est dove si possono scorgere le Alpi Apuane, l’appennino Tosco-Emiliano, i monti Orsaro, Giovo, il Gottero, il Porcile, il Penna e l’alpe di Maissana.

Giunti sulla Foce di San Nicolao si incrocia il bivio a sinistra che porta a Pietra di Vasca, Cian d’Aven e Missano sullo storico Sentiero delle Carbonaie. Noi proseguiamo invece dritti verso Nord ma prima ci fermiamo ad esplorare sempre a sinistra l’Area Archeologica di San Nicolao.

Nel Medioevo qui sorgevano un ricovero per i pellegrini e una piccola chiesa. Ancora oggi è visibile l’impianto originale dell’edificio a forma di croce che risale al XII secolo. A fianco si nota il perimetro della chiesa e un vano rettangolare che ospitava una tomba. Gli scavi della Soprintendenza Archeologica Ligure portarono poi alla luce altri edifici che ospitavano i viandanti. Era infatti usanza nel Medioevo costruire Ospitali con piccoli luoghi di culto e strutture nelle vicinanze per il ricovero temporaneo dei viandanti. Il complesso fu attivo fino al 1590 quando venne distrutto da un furioso incendio. La chiesa venne ristrutturata ma il centro divenne rifugio di animali e briganti fino al definitivo crollo.

Ruderi di San Nicolao

Scavi recenti hanno permesso d’individuare anche un’area cimiteriale dove sono stati ritrovati i resti di trenta persone che testimoniano una frequentazione ancora più antica del luogo, risalente addirittura all’età del bronzo (2500-2000 a.C.)

Cima Stronzi

Ritornando al bivio che abbiamo lasciato proseguiamo il percorso. Arriviamo sulla Sella Stronzi (808 m) dove prendiamo la deviazione a sinistra per  raggiungere la Cima. Sulla piatta vetta a 851 m s.l.m. si trovano due panchine rivolte verso il notevole panorama. La vista spazia sulla Val Petronio, Sestri Levante e il Golfo di Genova.

Ma perché si chiama Cima Stronzi?

Il toponimo Stronzi deriva molto probabilmente dalla forma degli spuntoni rocciosi affioranti sulla cresta Nord-Occidentale della montagna, chiamata infatti Cresta degli Stronzi.

Da questo view point il comprensorio offre diverse varianti escursionistiche. Si può proseguire aggirando sul lato della Val Petronio o salendo in cresta sul Monte Groppi (869 m). Quindi si scende per passare accanto al Monte Traversa fino ad arrivare al Passo della Mola (654 m).

Cima Stronzi

Si possono seguire quindi le tracce della Strada Romea completando un percorso ad anello. Dal Passo della Mola si segue il segnavia 620 fino a Pavereto, qui si prende il sentiero 621 fino a Quattro Strade dove si incrocia il sentiero 630 che collega San Nicolao a Mattarana.

Quindi per completare l’anello si volta a destra fino ad incrociare la strada asfaltata che brevemente sale ai ripetitori dove siamo partiti. Il tempo di percorrenza dell’intero anello si aggira intorno le 6 ore di cammino (tempo stimato per una persona con scarso allenamento) per un totale di 12,6 km circa di tracciato.



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