Il nostro viaggio in Sudafrica prosegue tra i paesaggi mozzafiato della Panorama Route. Dopo avere esplorato la biodiversità del Kruger National Park dedichiamo una giornata alla regione più scenografica del continente. E’ la casa del più grande canyon verde al mondo che non ha nulla da invidiare ai concorrenti del Far West americano.
Come arrivare
Il Blyde River Canyon si trova nel Mpumalaga settentrionale. Il modo migliore per raggiungerlo è in aereo fino a Phalaborwa, quindi in auto. Tenendo conto delle distanze conviene combinare la visita soggiornando nei pressi del parco del Kruger come abbiamo fatto noi. Dall’uscita Phalaborwa Gate del parco si seguono le indicazioni per Mica e poi Ohrigstad, quindi passando da Abel Erasmus Pass si giunge sulla R532 uscendo a Graskop.

Blyde River Canyon
Il Blyde River Canyon è stato recentemente rinominato Motlatse ed è una delle meraviglie del continente africano, un luogo imperdibile per il visitatore. La sua bellezza naturale è unica e offre panorami mozzafiato. Lungo circa 50 km è il secondo canyon più vasto dell’Africa e il terzo più grande al mondo dopo il Grand Canyon negli Stati Uniti e il Fish River Canyon in Namibia. Si è formato quando Gondwana, l’antico supercontinente, si divise circa 200 milioni di anni fa e le forze tettoniche staccarono il Madagascar e l’Antartide dall’Africa. Il vasto mare poco profondo, che allora si estendeva ad ovest oltre l’attuale Pretoria, lentamente fece cadere i bordi frantumati del continente e così si formò il canyon.

Panorama Route
La grande strada R532, segnalata chiaramente da ampi cartelli turistici, percorre le parti più suggestive del canyon. Conosciuta come Panorama Route attraversa il tratto settentrionale dei Monti dei Draghi, il Drakensberg. Il percorso inizia nella città di Graskop e include innumerevoli punti d’interesse. A pochi chilometri dalla partenza una stradina sinuosa conduce alla così detta God’s Windows o “finestra di Dio”. Il luogo deve il suo nome ai meravigliosi panorami sul bushveld che si estende 900 metri più in basso. Rare foreste coprono i fianchi dei burroni e picchi vertiginosi precipitano sulle riserve naturali del Basso Veld. Nelle giornate limpide la vista spazia dal Kruger al confine con il Mozambico.

Lungo il tragitto si incontrano diverse cascate spettacolari, da un verdeggiante altopiano precipitano all’interno del canyon le Berlin Falls, mentre le più alte della zona sono le Lisbon Falls che fanno capolino da una gola più stretta, nascosta dall’ampia vegetazione che le circonda.

Bourke’s Luck Potholes
Percorrendo circa 35 km sulla grande strada R532 i Bourke’s Luck Potholes prendono il nome dal ricercatore d’oro del XIX secolo che si impossessò di un terreno qui vicino. Benché avesse ragione nel prevedere grandi depositi d’oro la sua concessione mineraria fu decisamente improduttiva. Dal Visitor Center inizia una passeggiata di 685m che conduce ai “pozzi della fortuna”. Nel punto in cui il Treur River di unisce al Blyde i vortici d’acqua, sabbia e roccia formano grandi pozzi cilindrici propri sul letto del fiume. Una rete di sentieri e ponti pedonali permette ai visitatori di esplorare i pozzi, alcuni dei quali hanno una profondità di 5,5 metri. Un sentiero di 137m, adatto anche ai visitatori disabili, inizia dal visitor center e mostra i licheni della zona

A 14 km nord dei Bourke’s Luck Potholes una meta popolare e pittoresca sono i Three Rondavels. Massicce rocce tonde incredibilmente simili alle capanne degli indigeni sono chiamate Rondavel e si ergono qui silenziose a fare da guardia al panorama spettacolare.
Per chi non volesse affrontare il percorso in autonomia, molte strutture ricettive della zona, o agenzie turistiche, organizzano tour guidati in giornata che portano i visitatori nei principali view point della Panorama Route.





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