Il mio primo viaggio in Sardegna si estende lungo la costa orientale dell’isola fino all’estremo sud-ovest dove un angolo di Liguria si nasconde ancora oggi tra le terre emerse di Carloforte. Chi ha vissuto queste zone narra di luoghi straordinari. Qui nessuno può invidiare i colori degli atolli oceanici, la cultura, i sapori della penisola e le tradizioni più popolari del mondo.
In Sardegna tutto eccelle nella semplicità, puoi imparare che ogni angolo naturale può essere definito straordinario grazie alla scarsa densità demografica e al legame dell’uomo con l’ambiente che lo circonda. È un viaggio che aiuta a ridimensionare l’esigenza costante di servizi e comodità. Qui è la bellezza a riempire quei piccoli vuoti che dovrebbero essere la normalità.
Da Olbia a Carloforte
Il nostro viaggio inizia tra i colori del tramonto di piena estate e il clima gelido del traghetto che collega Genova al porto di Olbia. Arriviamo all’alba e percorriamo la statale verso Nuoro deviando sulla costa Est nei pressi di Dorgali. Approfittiamo della sosta ristoro per visitare la bellissima Grotta di Ispinigoli dove dal fondo delle cavità s’innalza la stalattite più alta d’Europa. Un’imponente formazione calcarea di circa 38 metri collega la volta con il pavimento. Si è formata dall’unione di una stalattite e una stalagmite creando una delle più grandi colonne calcaree del mondo.

L’alloggio ci attende nei pressi del grazioso borgo di Villaputzu alle spalle della costa sud-est dell’isola. La posizione ci ha permesso nel corso di una settimana di esplorare sia il litorale orientale, sia alcune località del sud. Il vento di Maestrale spesso rende inaccessibili le spiagge anche in estate. I primi giorni abbiamo scelto quindi di visitare il centro di Cagliari e la coloratissima isola di Carloforte prendendo il traghetto da Portoscuso. L’isola venne fondata nel 1738 da pescatori e commercianti liguri, originari di Pegli, che si erano precedentemente stabiliti nell’isola tunisina di Tabarka. Costretti a lasciare Tabarka, chiesero al re di Sardegna Carlo Emanuele III di stabilirsi sull’isola di San Pietro, chiamando il nuovo paese “Carloforte” in suo onore, mantenendo le tradizioni liguri e creando una variante della lingua genovese: il tabarchino.
Le spiagge della Sardegna
In un viaggio in Sardegna non possono mancare giornate interamente dedicate alle spiagge. Sono l’attrattiva per eccellenza dell’isola e proprio per questo è consigliato programmare in anticipo le visite, raccogliendo tutte le informazioni possibili online. Molte spiagge sono ad ingresso limitato, su prenotazione, oppure a tempo limitato fino a 45 minuti. Altre spiagge sono talmente immense che offrono una sensazione di pace e desolazione paradisiaca.

Dal nostro alloggio abbiamo raggiunto diverse zone della costa orientale. A nord della vastissima Costa Rei ci siamo immersi nel blu della Caletta Feraxi e di Cala Sa Figu. Oltrepassando il promontorio di Capo Ferrato e dieci chilometri di spiaggia finissima, i fondali meno profondi e sabbiosi rendono l’acqua di Cala Pira ancora più cristallina. Dal parcheggio a pagamento si può raggiungere anche la torre storica con una breve escursione panoramica. Nei pressi di Villaputzu è molto comodo raggiungere l’immensa Spiaggia di Murtas. Rientra nella zona militare del poligono di Salto di Quirra ed è aperta al pubblico solo da inizio giugno a fine settembre. Oltre ad essere più isolata rispetto alle altre calette citate, è poco frequentata anche in alta stagione. Distese bianche di sabbia, conchiglie e un mare estremamente trasparente accolgono i pochi avventurieri che fanno capolino dalla vegetazione che circonda spiaggia.
Da Baunei al Golfo di Orosei
Negli ultimi giorni di viaggio abbiamo visitato la zona centro orientale dell’isola. Dal porto turistico di Arbatax si possono noleggiare gommoni, barche o scegliere diverse escursioni guidate che portano ad esplorare il Golfo di Orosei. Con la nostra guida Davide Skipper, che ringraziamo di cuore per la bellissima giornata, siamo partiti di prima mattina. Lasciando il porticciolo si possono notare alle spalle le famose Rocce Rosse di Arbatax illuminate dall’alba. Si raggiunge subito l’Isola dell’Ogliastra, habitat di numerosi gabbiani reali e cormorani, dove giace sullo scoglio maggiore la madonnina dell’Ogliastra. Proseguiamo verso il roccioso promontorio di Pedra Longa, le scogliere della Cascata di Baus, la cala Punta Pecoraro e la nota Grotta dei Colombi.
Dopo circa un’ora di navigazione aggiriamo Capo Monte Santo ed entriamo nelle straordinarie acque del Golfo di Orosei. Il gommone s’insinua nella Grotta della Contessa, poi sulla costa di Baunei raggiungiamo Punta Goloritzè con la sua bellissima cala. Ci spiaggiamo sulla finissima sabbia rosa della spiaggia dei gabbiani e dopo un’ora ripartiamo per tuffarsi nel blu delle Piscine di Venere. Siamo in un tratto di mare spettacolare famoso per le sue acque turchesi che sembrano piscine naturali grazie alla presenza delle sorgenti di acqua dolce.

Nel corso della seconda guerra mondiale questo tratto di mare divenne il teatro della “Guerra dei Convogli” e ancora oggi sul fondale riposano diversi relitti. Con un movimento a compasso il gommone attenua le onde increspate del mare. Solo alcuni istanti e la luce riflette sul fondale di appena 6 metri i resti di un mercantile che giace a Cala Mudaloru. Uno dei più famosi relitti è il KT12 davanti alla Spiaggia di Osalla a 34 metri di profondità, una nave da guerra tedesca costruita a Livorno che venne affondata durante il suo primo viaggio.

Raggiungiamo Cala Sisine, Cala Luna e Cala Fuili per ammirare la conformazione della costa franosa che crea e modifica costantemente queste spiagge paradisiache spesso inagibili proprio a causa degli smottamenti in corso. Sulla strada del ritorno ci spiaggiamo tra le acque cristalline di Cala Birìala e Cala Mariolu. Per chi volesse gli skipper lasciano i turisti sul promontorio di Bacu Pedente dove si può visitare la bellissima Grotta del Fico accessibile esclusivamente via mare dalla scogliera. Terminiamo così un viaggio ricco di natura, storia e relax tra le bellezze di un golfo unico al mondo.




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