Genova è una città che soffriva la sete. Quando la stagione estiva portava con sé periodi prolungati di siccità, spesso l’acqua veniva razionata. Per migliorare la situazione idrica si è pensato di creare degli invasi artificiali sbarrando il corso del torrente Gorzente e di alcuni suoi affluenti che gravitano nel bacino imbrifero del Po. Nascono così i tre Laghi del Gorzente: il Bruno nel 1883, il Lungo nel 1884, e il Badana nel 1906.
L’infrastruttura sorge tra i 650 e 720 metri s.l.m. e ha una capacità di 12 milioni di metri cubi circa. Alimenta la rete idrica dell’Acquedotto De Ferrari Galliera di Genova portando decisamente sollievo alla città. Dal punto di vista ambientale i laghi hanno reso del tutto particolare il paesaggio appenninico. La zona divenne molto apprezzata dal punto di vista escursionistico e turistico. Gli invasi sicuramente hanno modificato il microclima dell’area favorendo il prevalere di specie arboree ed erbacee su altre.

I sentieri dei Laghi del Gorzente
Da Genova si segue la statale 35 del Passo dei Giovi fino a Pontedecimo e quindi la provinciale per Campomorone. Si seguono le indicazioni per i Piani di Praglia. Giunti sull’altopiano si possono notare i simboli bianco-rossi dell’Alta Via dei Monti Liguri che corrono lungo l’asfalto fino ad un ampio parcheggio posto a 850 metri s.l.m.
Da questo spiazzo le soluzioni escursionistiche possono essere varie. In media sono necessarie circa 5 o 6 ore di tempo per completare i percorsi proposti nei pannelli illustrativi. Si può scegliere un percorso completo che costeggia tutti i laghi seguendo il sentiero che attraversa il Passo del Gatto, Bric Roncasci e Passo Prato Leone. Scendere sulla costa est del Lago Lungo, valicare i bacini e proseguire sulla costa Ovest del Lago Bruno per poi aggirare a Nord il Lago Badana.

Un anello non meno impegnativo segue le graziose acque del torrente Gorzente. Passa da Prato Brenassu, Pietra del Grano e costeggia la sponda Ovest del Lago Lungo. Valica il bacino in prossimità della casa del custode e sale sul panoramico Bric Guana per poi fare ritorno e completare l’anello dal Passo Prato Leone e dal Passo del Gatto. Il percorso, come la prima proposta, è di tipo Escursionistico e presenta un dislivello di 230 metri circa.
Per accorciare i tempi della nostra escursione abbiamo scelto di avvicinarci in auto ai bacini d’acqua. Lungo la strada che taglia l’altopiano, prima di arrivare ai Piani di Praglia, abbiamo deviato sulla strada sterrata dei laghi. Abbiamo superato in auto il Passo Prato Leone e parcheggiato in prossimità della sbarra che limita l’accesso al bacino artificiale. Prima della transenna inizia sulla destra il nostro percorso, seguendo l’Alta Via dei Monti Liguri.
L’anello del Lago Lungo
Passiamo davanti alla Fonte del Segaggin per poi arrivare all’Osservatorio Naturalistico del CAI di Bolzaneto dove un gruppo di volontari ci offrono un buon caffè. Poco più avanti si passa accanto ai resti della teleferica usata tra il 1920 e il 1935 per la costruzione delle dighe. La salita si trasforma in falsopiano e diventa più piacevole, il sentiero aggira il crinale, attraversa il Piano della Benna e la vista si apre sul Lago Lungo.

L’ultima salita aggira una sporgenza rocciosa sulla sommità della quale raggiungiamo il bellissimo Bric Nasciu a 916 metri s.l.m. Si può ammirare il panorama che si apre sui laghi Lungo e Bruno, i boschi delle Capanne di Marcarolo e il Monte Tobbio sormontato da una chiesetta, il Bric di Guana, il Monte Figogna con il Santuario della Guardia fino a scorgere i monti di Genova con i loro forti sulle sommità.
Dopo una meritata sosta proseguiamo in discesa nella valletta del rio Grafignane, seguendo il sentiero a tornanti sotto una gradevole pineta. Dopo un tratto ripido si arriva al Sacrario di Passomezzano dove il 18 aprile 1944 i nazisti fucilarono quattordici partigiani. Poche svolte e il sentiero si fa meno pendente. Attraversa tutta la valletta per terminare ai piedi della grande casa del custode con accanto la Cappella del Buonconsiglio. Completiamo il percorso seguendo la strada dei laghi salendo sul versante est del Lago Lungo fino alla transenna da dove siamo partiti.





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