Punta Manara: da Sestri Levante a Riva Trigoso

E' la prima tappa del sentiero Verde Azzurro di Sestri Levante. Dalla Baia del Silenzio raggiungiamo Punta Manara per arrivare a Riva Trigoso.

Siamo nel promontorio di Sestri Levante, estremità est del Golfo del Tigullio. Il nostro percorso inizia passeggiando tra la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole, nomi che rendono subito l’idea della località. Tra le sfumature delle case colorate riflesse sul mare attraversiamo il centro storico. Proseguendo per via XXV Aprile, quasi a metà, si nota un piccolo portico dove un segnavia FIE indica il sentiero per Punta Manara.

Il sentiero Verde Azzurro ha inizio in salita sul Vico del Bottone, si oltrepassano le ultime case in collina arrivando in mezzo ai campi. Tra gli ulivi e un boschetto si intravede la Val Gormolo di Sestri Levante. Si continua in piano fino ad arrivare ad un pergolato con un vigneto in località Case Mandrella, uno scorcio straordinario sospeso sul mare costruito sull’antico insediamento preromano. Da qui si giunge al bivio di Colla Mandrelli dove proseguiamo a destra salendo per rocchette fino ad un bellissimo terrazzino panoramico.

Il sentiero è avvolto da alberi di sughero, i più settentrionali della macchia mediterranea, quindi oltrepassiamo la valletta del Rio Castello e notiamo sulla destra la deviazione per la Ciapa du Lu. La Pietra del Lupo è un lastrone di roccia sul mare raggiungibile con un percorso molto ripido, quindi è sconsigliato percorrerlo dopo giornate piovose. Proseguiamo e arriviamo al bivio per Riva Trigoso, voltiamo a destra fino allo spiazzo del Bivacco Manara, un edificio ex militare, oggi Centro di educazione ambientale.

PUNTA MANARA

Una ripida scaletta porta allo scenografico balcone naturale con i ruderi di un’antica torre. Siamo circondati da piante e fiori a strapiombo sul mare e con una visuale sorprendente sulla costa. Proseguendo si arriva ad un ulteriore punto panoramico più proteso sulla punta dove si possono scorgere le Alpi Marittime, l’Appennino Ligure e il Golfo del Tigullio. Le pareti del promontorio sono piuttosto note in zona per chi fa arrampicata sportiva e l’intera area naturale è una delle più frequentate dagli uccelli migratori. Storicamente era un luogo di avvistamento che faceva parte del sistema difensivo della Repubblica di Genova per segnalare i pericoli imminenti. Le torri circolari erano utilizzate solo per la segnalazione, mentre quelle a pianta quadrata erano dotate di cannoni per sparare sulle navi nemiche. La torre di Punta Manara per un certo periodo si trasformò anche in un mulino a vento.

Torniamo quindi indietro e proseguiamo a destra sullo sterrato che aggira il Monte Castello chiamato anche Mandrella. Arrivati al bivio si scende sulla scalinata in pietra sulla destra con un susseguirsi di salite e discese intagliate nella roccia. Si supera una panchina e giungiamo su un tratto di percorso fitness tra le abitazioni di Case Ginestra. Qui è possibile scegliere se proseguire fino alla cappella Olivieri e quindi su strada asfaltata arrivare a Riva Trigoso, oppure tornare a Sestri Levante. Per chi volesse tornare indietro per variare può prendere il bivio a destra che porta sul Vallone Ravino aggirando il Monte Ginestra su un sentiero argilloso. Chi vuole proseguire invece da Riva Trigoso il sentiero Verde Azzurro prosegue fino al promontorio di Punta Baffe.

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2 Commenti

  1. Sono stato su questo percorso, l’ho raccontato anche nel mio blog, sono arrivato fino a Moneglia partendo da Sestri Levante…

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