Le Dolomiti: viaggio nel più grande sito Unesco d’Italia

Alla scoperta delle Dolomiti. Idee di viaggio, escursioni, storia e curiosità. Dai borghi ai trekking sulle montagne più belle d'Italia.

Basta poco per scaricare la tensione e non sentire più quel peso sulle spalle che sembra non lasciarci mai. I paesaggi sconfinati delle Dolomiti ci trasportano nella pace che queste valli sanno esprimere. Nelle onde di un mare pietrificato viaggiamo al confine tra la terra e l’aria, l’unione di due mondi che creano l’infinito dentro di noi, frutto della bellezza di questi luoghi.

Le Dolomiti

Questo sito Unesco copre 149 mila ettari e comprende nove gruppi montuosi. Si estende in tre regioni diverse: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia-Giulia e il Veneto. Il Sas Pordoi è conosciuto come la terrazza delle Dolomiti e da li si può vedere la Marmolada, la regina di queste montagne. E’ un territorio che ha unito perfettamente la convivenza dell’uomo con la natura e la Foresta di Paneveggio è l’esempio assoluto di questa collaborazione. Qui i terreni non hanno proprietari e il territorio è un bene misto curato dalla comunità. Sulla base di un ordinamento antichissimo ad ogni famiglia è assegnata una quota di territorio e, rispettando diritti e doveri, ha l’impegno di mantenerlo curato ottenendo in cambio benefici attraverso la vendita del legname e altre risorse. Il territorio non può essere venduto e non può cambiare d’uso.

La scoperta del territorio ha origini inglesi. Nei salotti dell’alta società si cercavano luoghi misteriosi e nuovi da scoprire, così iniziarono ad esplorare le cime di queste terre. I primi uomini rimasero affascinati dalla varietà unica di queste guglie rocciose alimentando la presenza dell’uomo nel rispetto della natura. Nascono rifugi, locande e vengono tracciati i sentieri. Era quasi impossibile rinunciare ad una passeggiata. Nel 700 lo studioso francese Déodat de Dolomieu ha cercato di scoprire l’origine di queste montagne e dal suo nome derivano le Dolomiti.

Circa 235 milioni di anni fa questa terra la potevamo trovare sommersa dal mare su fondali profondi centinaia di metri. Nel tempo si sono creati degli strati naturali che hanno formato delle torri altissime. Le cime spuntavano dalla superficie dell’oceano formando piccoli atolli. Si trovavano all’altezza dell’attuale Nord Africa e nei milioni di anni la zolla africana si è accartocciata sopra quella europea. A differenza delle Alpi nella zona delle Dolomiti il movimento ha trovato un ostacolo. Sul fondale la terra ha incontrato lastroni di porfidi, creati 300 milioni di anni fa da eruzioni vulcaniche violentissime, e ha provocato un innalzamento eccezionale di queste torri che ancora oggi svettano dominando tutte le vallate.

Idee di Viaggio

La vastità del conprensorio porta i visitatori a compiere ardue decisioni nella scelta dei luoghi da visitare. Per vivere appieno il terriotrio, la natura e le tradizioni, ogni viaggio dovrebbe ruotare attorno aree specifiche e definite. L’offerta turistica che si concentra in ogni vallata, porta il turista ad interagire con l’ambiente, coinvolgendo più giorni del viaggio in un’unica località. Tra le aree di maggiore interesse troviamo:

  • Le Dolomiti di Brenta e le Palade
  • Il Passo dello Stelvio e l’alta val Venosta
  • Dalla val Passirina alla valle Aurina
  • La Grande Strada delle Dolomiti
  • La val Gardena e il giro del Sella
  • Le Pale di San Martino e la Val di Fiemme
  • Lo Zoldano e la Marmolada
  • Il lago di Misurina e l’alta Pusterìa
  • Il Comèlico e la val di Sesto

Sul sito in aggiornamento potrete scoprire i paesaggi incantati del Latemar, dal Lago di Carezza. Seguiranno gli approfondimenti sulle più famose attrattive, i percorsi escursionistici e le piccole curiosità che si nascondono tra i borghi di questi giganti di pietra.

Quando si riesce a scorgere la luna anche di giorno, i pastori consigliano di rimanere sulle alture fino al tramonto. Il sole raggiunge le guglie dei giganti e sul versante opposto tutto s’incendia. E’ lo straordinario spettacolo che offre la dolomite. I suoi cristalli nella roccia funzionano da specchio e riflettono la luce naturale dell’alba e del tramonto, i colori caldi salutano il giorno, danno spazio alle stelle, per un nuovo mondo.

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